• Impianto idroelettrico in Castelluccio Inferiore

    • Committente: PAGI S.r.l.
    • Nome impianto: Hydro Castelluccese
    • Anno: 2009
    • Comune: Castelluccio Inferiore (PZ)
    •  Tipologia impianto: ad acqua fluente
    • Corso d'acqua: Torrente San Giovanni
    • Tipologia opera di presa: Traversa in panconi di legno collassabili
    • Quota sfioratore modulatore: 474,30 mt. slm.
    • Quota restituzione: 327,69  mt. slm.
    • Salto: 146,61 mt.
    • Lunghezza condotta: 2300,00 mt.
    • Diametro condotta: 400 mm.
    • Portata media derivata: 150 lt/sec.
    • Potenza installata: 215,60 kW
    • Producibilità media annua stimata: 1.401.684 kWh/anno
    • Tipologia turbine: n. 1 turbina pelton

    Da un analisi dei luoghi e dai sopralluoghi effettuati si è progettato il nuovo impianto prevedendo un unico salto con presa esistente più a monte dell’esistente mulino.

    Ed in particolare:

    Opera di presa

    È ubicata in Comune di Castelluccio Inferiore e sottenderà un bacino imbrifero di circa 2,30 Kmq.

    Causa sia l’assenza di manutenzione che gli ultimi eventi alluvionali è stata completamente asportata, e deve essere ricostruita.

    Sarà costituita da una traversa in panconi di legno collassabili nella quale sarà inserita in sponda sinistra la bocca di rilascio del DMV, da cui inizierà la scala di risalita ittiofauna.

    In sponda destra a monte della traversa e alla medesima quota è prevista la paratoia di derivazione.

    Bocca di rilascio del DMV e scala di risalita ittiofauna

    La scala di risalita dell’ittiofauna sarà realizzata in sponda sinistra del Torrente San Giovanni.

    La soglia di derivazione, è stata realizzata in modo da poter garantire il rilascio del DMV anche in condizioni di magra ed è stata dimensionata con i criteri sottoriportati:

    La velocità massima che raggiunge l’acqua nel passaggio attraverso la soglia è inferiore a 1,50 m/s. Si è pensato di inserire le ns. opere in modo da integrarle nella zona limitando il più possibile l’impatto, infatti la scala di risalita avrà i muri ricoperti con pietre e sarà a contatto con la sponda sinistra. Anche il fondo, che è previsto in cls., avrà annegati dei massi di varie dimensioni al fine di riprodurre l’aspetto di un fondale naturale, gli scalini di passaggio da una vasca all’altra avranno un altezza pari a 25 cm. (dislivello da una vasca all’altra). La soglia di derivazione è più alta di 21 cm. rispetto a quella di restituzione questo al fine di permettere il rilascio del D.M.V. prima di derivare acqua, anche in condizioni di carenza o scarsità di portata. Sono previste delle aste graduate, poste all’imbocco della scala, con scritto hmin (livello minimo di acqua che deve passare attraverso la scala al fine di garantire il DMV anche in condizioni di magra), realizzate in modo da poter essere lette facilmente; le aste saranno graduate con un intervallo di 5 l/sec. oltre h min., in modo da poter avere una lettura più facile.

    Nella fattispecie la ns. asta avrà: hmin = 50 l/sec.

    Vasca di accumulo

    È esistente e in buone condizioni generali, necessita solo di un intervento di pulizia generale.

    Tramite la paratoia di derivazione, posta in sponda destra al torrente, defluisce la portata concessa all’interno della camera di carico e modulazione.

    La misura dell’acqua concessa viene eseguita all’interno della camera mediante ausilio di due sfioratori:

    uno trasversale che misura la portata prelevata uno laterale che restituisce la porta eccedente direttamente all’alveo del torrente. Detta camera è dotata anche di paratoia di scarico, per scaricare l’acqua in fase di manutenzione.

    Condotta forzata

    Condotta forzata, DN 400 in acciaio, sarà completamente interrata si svilupperà per circa 2,3 Km di tracciato.

    Nel tratto iniziale sarà posata in adiacenza alle condotte esistenti per poi proseguire sotto strada, in prossimità del viadotto della Strada Regionale proseguirà sotto terreni agricoli per ricongiungersi alla strada comunale dell’ Amoroso poco più a monte dell’innesto con la strada comunale del Pidino.

    In prossimità del Torrente Catozzo la condotta sarà posata sotto strada comunale (sterrata), prima di raggiungere l’edificio di centrale si dovranno attraversare due fondi attualmente coltivati a mais.

    Il tracciato è di circa 2300 metri di sviluppo orizzontale e di 146,61 metri di dislivello massimo, comprensivo della differenza di quota tra la massima elevazione del pelo libero nello sfioratore nella camera di carico, e lo scarico finale di resituzione in alveo.

    La centrale

    La centrale di nuova costruzione, verrà realizzata in sponda Destra del Torrente San Giovanni.

    Nel progetto proposto l’edificio che ospita la turbina e le apparecchiature per la trasformazione dell’energia (da idraulica in elettrica) è previsto in cls. armato con zoccolo in pietra e con possbile inserimento di parti in legno (architrave su portone, finti passafuori di sostegno della copertura).

    L’edificio di centrale progettato a pianta rettangolare avrà le seguenti dimensioni 10,70 x 9,50 m e un’altezza pari a 5,75 m.

    Il tetto potrà essere realizzato in cls, potrà essere rivestito con pannelli in lamiera grecata aventi finitura a tegola.

    L’edificio è improntato alla massima semplicità formale dichiarando la funzione che deve assolvere, ossia ospitare al suo interno le macchine, le apparecchiature per la trasformazione dell’energia ed un carro ponte di servizio; deve costituire una valida barriera al propagarsi dei rumori generati dalle macchine idrauliche, elettriche ed oleodinamiche. Per tale motivo è stata ridotta al minimo indispensabile la presenza di serramenti. Sul prospetto a Est sono presenti sia un portone che una porta in materiale metallico insonorizzato, mentre le griglie di aerazione, anch’esse insonorizzate, sono poste sugli altri tre lati dell’edificio.

    Scarico

    Sarà a pelo libero e reimmetterà le acque nell’alveo del Torrente San Giovanni.

    Avrà una sezione rettangolare di 1,00 x 1,00 m, una lunghezza di circa 20,00 m e una pendenza costante pari a 1,0 % che consentirà di restituire la totalità dell’acqua in condizioni di moto sufficientemente laminare.

    Fase di progettazione
    • studi e analisi della fattibilità tecnico-economica dell’intervento;
    • progettazione definitiva e esecutiva;
    • studi idraulici;
    • attività topografiche di rilievo e restituzione;
    • indagini ambientali;
    • progettazione impianti;
    • redazione piani di sicurezza;
    • redazione di capitolati tecnici e specifici d’appalto;
    • computazione e determinazione dei costi delle opere;
    Posizione impianto

     

    Opera di presa


    Foto lungo il percorso


    Foto ubicazione edificio di centrale e scarico


    Pianta vasca di carico

     

    Sezioni vasca di carico

    Pianta edificio di centrale

    Sezione edificio di centrale

     

    Prospetti edificio di centrale

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