• Impianto idroelettrico in Torino – Murazzi / Gran Madre

    • Committente: Idroenergia S.r.l.
    • Nome impianto: Murazzi / Gran Madre
    • Anno: 2009
    • Comune: Torino
    •  Tipologia impianto: ad acqua fluente
    • Corso d'acqua: Fiume Po
    • Tipologia opera di presa: sbarramento munito di paratoie reclinabili
    • Quota presa: 214,01 mt. slm.
    • Quota di restituzione: 211,36 mt. slm.
    • Salto: 2,65 mt.
    • Portata media derivata: 68.976,00 lt/sec.
    • Potenza installata: 2.598,04 kW
    • Producibilità media annua stimata: 12.258.630 kWh/anno
    • Tipologia turbine: n. 6 turbine Kaplan ad asse orizzontale

    Il progetto di realizzazione degli impianti idroelettrici gemelli denominati “murazzi” e “gran madre”, prevede la realizzazione di quanto segue:

    Opera di presa

    È ubicata in Comune di Torino e sottende un bacino imbrifero di circa 5362 Kmq.

    Esistente è costituita dalla soglia sfiorante in cemento con sponde in rilevato murario, necessita di piccolo intervento di manutenzione e parziale riconsolidamento.

    Nell’opera di presa dovranno essere inserite, opportunamente dimensionate, oltre che le paratoie:

    Le due bocche di derivazione, una in sponda destra e l’altra in sponda sinistra

    la bocca di rilascio del DMV, da cui inizierà la scala di risalita ittiofauna.

    Bocche di derivazione

    Saranno realizzate su entrambe le sponde a ridosso da un lato dei manufatti “i murazzi”e dall’altro a margine della paratoia di scarico dell’invaso.

    La traversa di ritenuta dell’acqua forma un invaso che ha la funzione di far mantenere il livello dell’acqua a monte ad una quota tale da permettere la navigabilità del tratto di fiume per scopi turistici.

    La quantità in ingresso verso la centrale viene limitata dalla potenzialità dei gruppi turbina che non turbinano più dei 100 mc./sec suddivisi al 50% per impianto, tutte le portate eccedenti sfioreranno dalla traversa.

    Bocca di rilascio e scala di risalita ittiofauna

    La scala di risalita dell’ittiofauna sarà realizzata in sponda destra del Fiume Po.

    La velocità massima che raggiunge l’acqua nel passaggio attraverso la soglia è inferiore a 1,50 m/s.

    Anche il fondo, che è previsto in cls., avrà annegati dei massi di varie dimensioni al fine di riprodurre l’aspetto di un fondale naturale, gli scalini di passaggio da una vasca all’altra avranno un altezza pari a 25 cm. (dislivello da una vasca all’altra).

    La pendenza K è pari a 0,15

    In considerazione del fatto che l’invaso viene regolato con una escursione di 5 cm. si ha un deflusso costante pari a 2294 lt/sec. attraverso la scala.

    Sbarramento

    Con la tipologia dello sbarramento ed conseguente grande invaso che si forma a monte l’impianto non ha bisogno di opere di decantazione delle acque al suo interno.

    Gli inerti deposistati saranno liberati verso valle con l’aperturta a rotazione delle paratoie di sbarramento, in sequenza automatica .

    Per portate superiori a 100 mc.sec saranno aperte in modo alternato, e modulandole si potrà mantenere il livello di invaso costante.

    In questo modo sarà possibile salvaguardare anche gli allagamenti dei locali ubicati ai “Murazzi”, in quanto la nostra configurazione consente di aumentare la luce di deflusso delle piene abbassando la quota di invaso con le paratoie tutte aperte e contemporaneamente gestire le centrali.

    Infatti nella configurazione tutto aperto rispetto all’attuale livello determinato dall’estradosso della traversa si hanno 70 cm. di abbassamento del livello della soglia.

    Sgrigliatore

    All’ingresso della bocca di carico delle turbine viene installata una griglia di protezione che impedisce alle grandi quantità di materiale galleggiante non turbinabili di entrare nei gruppi.

    La griglia è realizzata con andamento orizzontale ed è affiancata da una paratoia abbattibile che in apertura provvede a richiamare con il flusso di acqua il materiale depositato contro le griglie.

    Non è pertanto prevista sgrigliatura meccanica nè a pettini, o bracci, con la conseguenza di non dover raccogliere il materiale sgrigliato in zona impropria e doverlo conferire a discarica.

    Inoltre in zona turistico recettiva lo stoccaggio di materiale potrebbe non essere visivamente bello.

    Edificio di centrale

    Gli edifici di centrale saranno totalmente interrati, dotati di botole stagne per l’inserimento o la sostituzione sia delle apparecchiature elettromeccaniche che per l’accesso nell’edificio.

    In questo modo sarà possibile realizzare opere che non contrastino assolutamente con il transito delle piene e non verrà variato l’aspetto paesistico dei siti.

    Gli edifici di centrale saranno realizzati a pianta rettangolare avente le seguenti dimensioni 15 x 20 m circa per un totale di 300 mq circa, mentre il volume sarà pari a 1200 mc.

    Canali di scarico

    Di nuova realizzazione restituiranno le acque nel Fiume Po a valle dello sbarramento e senza sensibili angoli rispetto all’asse del fiume.

    Fase di progettazione
    • studi e analisi della fattibilità tecnico-economica dell’intervento;
    • progettazione definitiva e esecutiva;
    • studi idraulici;
    • attività topografiche di rilievo e restituzione;
    • indagini ambientali;
    • progettazione impianti;
    • redazione piani di sicurezza;
    • redazione di capitolati tecnici e specifici d’appalto;
    • computazione e determinazione dei costi delle opere;
    Posizione impianto

     

    Zona oggetto di realizzazione delle centrali


    PLANIMETRIA GENERALE DELL’IMPIANTO

    PIANTA CENTRALE IN SPONDA SX

    SEZIONE CENTRALE IN SPONDA SX

    PIANTA CENTRALE IN SPONDA DX

    SEZIONE CENTRALE IN SPONDA DX

     

    SEZIONE SULLA TRAVERSA MICHELOTTI

     

    Precedente
    Successivo
UA-113768005-1