• Impianto idroelettrico in Buonvicino

    • Committente: PAGI Corp. Ltd.
    • Nome impianto: Hydro Corvino
    • Anno: 2016
    • Comune: Buonvicino (Cs)
    •  Tipologia impianto: ad acqua fluente
    • Corso d'acqua: Torrente Corvino
    • Tipologia opera di presa: griglia trasversale in c.a.
    • Quota presa: 172,70 mt. slm.
    • Quota sfioratore di carico: 169,40 mt. slm.
    • Quota di restituzione: 135,50 mt. slm.
    • Salto: 33,90 mt.
    • Portata media derivata: 399 lt/sec.
    • Potenza installata: 232,65 kW
    • Producibilità media annua stimata: 926.158 kWh/anno
    • Tipologia turbine: n. 1 turbina francis

    L’intervento di cui trattasi, prevede il ripristino di un vecchio impianto. Qui di seguito si riportano le descrizioni delle principali opere che s’intendono realizzare:

    Opera di presa

    Sarà ubicata in Comune di BUONVICINO in prossimità del punto di presa della vecchia derivazione che alimentava un precedente impianto dismesso dagli anni ’60 del secolo scorso, sottende un bacino imbrifero di circa 19,3 Kmq.

    Il progetto prevede la realizzazione di un griglia trasversale all’alveo del Torrente CORVINO con la bocca di derivazione ubicata in destra orografica che convoglia le acque al canale derivatore.

    Sarà costituita da una griglia a trappola (tipo Coanda), in sponda destra verrà posizionata la bocca tarata per il rilascio del D.M.V. (Deflusso Minimo Vitale) ubicata a quota inferiore alla soglia della griglia, in modo da rilasciare il DMV anche in condizioni di magra, prima di derivare la portata concessa per uso idroelettrico.

    L’opera di presa dovrà essere realizzata al fine sia di poter derivare che di rilasciare il DMV attraverso la luce di passaggio posta in sponda orografica destra.

    Sbarramento

    Tale manufatto sarà una griglia a trappola inserita ortogonalmente al Torrente e le sue parti costituenti sono:

    a) Un piccolo diaframma in cls. spinto fino alla quota dello strato impermeabile di subalveo in maniera da evitare la eventuale destabilizzazione dello sbarramento, delle sue parti costituenti per sifonamento delle acque, realizzato sia a monte che a valle della trappola.

    b) Una griglia posizionata in modo da seguire la pendenza naturale dell’alveo, con annessa la bocca di rilascio del DMV, la scelta di questa tipologia di presa è dettata dal fatto che si riducono al minimo le opere di manutenzione alla presa in quanto non si ha bisogno di sgrigliatori e di paratoie sullo sbarramento; inoltre con questo tipo di presa si riducono al minimo i possibili effetti sulle opere di un’onda di piena particolare.

    Sotto detta griglia è ubicata una vasca in cls. con tubo in grado di convogliare le acque alla camera di carico.

    Per questo motivo la camera di decantazione è dotata di sfioratore vedere punto (d)

    In destra del Torrente verrà realizzata anche la scala di risalita per l’ittiofauna.

    c) Sulle due sponde è presente un muro in massi immorsato nella sponda stessa, quello ubicato in sponda sinistra, garantirà la protezione della tubazione di convogliamento dalla griglia alla camera di decantazione, sfioro e carico, contro possibili erosioni dovute a piene, mentre quello in sponda dx servirà a garantire la stabilità della soglia di derivazione e della scala di risalita.

    d) Verrà inoltre realizzata una scala di risalita per l’ittiofauna, attualmente non presente, al fine di poter dare continuità all’alveo.

    Canale derivatore

    In sponda destra ed a pendenza costante è presente il canale derivatore, ancora in buone condizioni.

    Di forma trapezia le dimensioni della basi sono 1,10 m. e 1,35 m. di larghezza con altezza pari a circa 80 cm. Ha una lunghezza pari a circa 1000 e una pendenza media pari al 0,15%

    Camera di decantazione e carico della condotta forzata

    È esistente e ubicata in sponda destra del Torrente, dotata di sfioratore limitatore delle portate concesse ubicato a quota 169,40 m.s.l.m.

    Il manufatto è pianta rettangolare con dimensioni pari a 3,30 m. di larghezza interna e 10,00 di lunghezza con un’ altezza interna in corrispondenza dello sfioratore di 1,70 m., dotata di paratoia di scarico e svuotamento di fondo e di una valvola di protezione all’imbocco della condotta forzata che consentirà in caso di manutenzione di interrompere l’afflusso nella condotta forzata, restituendo l’acqua presente all’interno della camera nel torrente tramite la paratoia di scarico/dissabbiatrice.

    Dalla camera di carico partono le condotte forzate esistenti DN 500.

    Condotta forzata

    Il tracciato ed il profilo delle due condotte forzate seguono la linea di massima pendenza per giungere alla centrale, sono esistenti, in acciaio e posate fuori terra.

    Il diametro delle condotte è di 500 mm e sono in acciaio con un tracciato di circa 80,00 metri di sviluppo orizzontale e di 30,50 metri di dislivello massimo, comprensivo della differenza di quota tra la massima elevazione del pelo libero nello sfioratore in vasca di carico e l’asse della turbina.

    La centrale

    Esistente è un fabbricato con una parte a un Piano Fuori Terra e una Parte a Due piani fuori terra, è realizzata in sponda Destra del Torrente Corvino.

    Nel progetto proposto l’edificio che ospita la turbina e le apparecchiature per la trasformazione dell’energia (da idraulica in elettrica) è in cls. Armato, e copertura piana

    L’edificio è improntato alla massima semplicità formale dichiarando la funzione che deve assolvere, ossia ospitare al suo interno le macchine, le apparecchiature per la trasformazione dell’energia ed un paranco di servizio; deve costituire una valida barriera al propagarsi dei rumori generati dalle macchine idrauliche, elettriche ed oleodinamiche.

    Scarico

    Sarà a pelo libero e reimmetterà le acque nell’alveo del Torrente Corvino.

    Avrà una sezione rettangolare di 1,00 x 1,50 m, una lunghezza di circa 45,00 m e una pendenza costante pari a 1,0 % che consentirà di restituire la totalità dell’acqua in condizioni di moto sufficientemente laminare.

    Fase di progettazione
    • studi e analisi della fattibilità tecnico-economica dell’intervento;
    • progettazione definitiva e esecutiva;
    • studi idraulici;
    • attività topografiche di rilievo e restituzione;
    • indagini ambientali;
    • progettazione impianti;
    • redazione piani di sicurezza;
    • redazione di capitolati tecnici e specifici d’appalto;
    • computazione e determinazione dei costi delle opere;
    Posizione impianto

     

    Opera di presa

    Canale di adduzione

    Vasca di carico

    Edificio di centrale e scarico


    PIANTA OPERA DI PRESA

    SEZIONE OPERA DI PRESA

    PIANTA VASCA DI CARICO

    SEZIONI VASCA DI CARICO

    PIANTA EDIFICIO DI CENTRALE

    SEZIONI EDIFICIO DI CENTRALE

    PROSPETTI EDIFICIO DI CENTRALE

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