• Impianto idroelettrico in Saracena

    • Committente: PAGI Corp. Ltd.
    • Nome impianto: Scaldaferri
    • Anno: 2016
    • Comune: Saracena (Cs)
    •  Tipologia impianto: ad acqua fluente
    • Corso d'acqua: Torrente Garga
    • Tipologia opera di presa: griglia a trappola
    • Quota presa: 222,50 mt. slm.
    • Quota sfioratore di carico: 219,20 mt. slm.
    • Quota di restituzione: 201,90 mt. slm.
    • Salto: 17,30 mt.
    • Lunghezza canale: 1000 mt.
    • Lunghezza condotta: 30 mt.
    • Diametro condotta: 800 mm.
    • Portata media derivata: 924 lt/sec.
    • Potenza installata: 217,37 kW
    • Producibilità media annua stimata: 1.163.003 kWh/anno
    • Tipologia turbine: n. 1 turbina francis

    Da un analisi dei luoghi e dai sopralluoghi effettuati si è progettato il ripristino, mediante integrale ricostruzione delle parti idrauliche, di un vecchio impianto dismesso a seguito della nazionalizzazione Enel agli inizi degli anni ’60, di seguito si riportano le descrizioni delle principali opere che s’intendono realizzare:

    Opera di presa

    Sarà ubicata in Comune di SARACENA in prossimità del punto di presa della vecchia derivazione che alimentava un precedente impianto dismesso dagli anni ’60 del secolo scorso, sottende un bacino imbrifero di circa 58,4 Kmq.

    Il progetto prevede la realizzazione di un griglia trasversale all’alveo del Torrente GARGA con la bocca di derivazione ubicata in destra orografica che convoglia le acque al canale derivatore.

    Sarà costituita da una briglia con rialzo realizzato mediante panconatura in legno, in sponda destra verrà posizionata la bocca tarata per il rilascio del D.M.V. (Deflusso Minimo Vitale) ubicata a quota inferiore alla soglia della briglia, in modo da rilasciare il DMV anche in condizioni di magra, prima di derivare la portata concessa per uso idroelettrico.

    L’opera di presa dovrà essere realizzata al fine sia di poter derivare che di rilasciare il DMV attraverso la luce di passaggio posta in sponda orografica destra.

    Sbarramento

    Tale manufatto sarà una briglia in cemento armato rivestita in pietra inserita ortogonalmente al Torrente e le sue parti costituenti sono:

    a) Un piccolo diaframma in cls. spinto fino alla quota dello strato impermeabile di subalveo in maniera da evitare la eventuale destabilizzazione dello sbarramento, delle sue parti costituenti per sifonamento delle acque, realizzato sia a monte che a valle della trappola.

    b) Un sovralzo realizzato mediante panconatura in, con annessa la bocca di rilascio del DMV, la scelta di questa tipologia di presa è dalla morfologia del corso d’acqua; inoltre con questo tipo di presa (collassabile) si riducono al minimo i possibili effetti sulle opere di un’onda di piena particolare. In destra del Torrente verrà realizzata anche la scala di risalita per l’ittiofauna,

    c) Sulle due sponde è presente un muro in massi immorsato nella sponda stessa, quello ubicato in sponda sinistra, garantirà la protezione della tubazione di convogliamento dalla griglia alla camera di decantazione, sfioro e carico, contro possibili erosioni dovute a piene, mentre quello in sponda dx servirà a garantire la stabilità della soglia di derivazione e della scala di risalita.

    d) Verrà inoltre realizzata una scala di risalita per l’ittiofauna, attualmente non presente, al fine di poter dare continuità all’alveo.

    Canale derivatore

    In sponda destra ed a pendenza costante è presente la traccia del vecchio canale derivatore, da ricorstruire.

    Di forma trapezia, le dimensioni della basi sono 1,10 m. e 1,35 m. di larghezza con altezza pari a circa 100 cm. Ha una lunghezza pari a circa 1000 e una pendenza media pari al 0,15%

    Camera di decantazione e carico della condotta forzata

    È esistente e ubicata in sponda destra del Torrente, dotata di sfioratore limitatore delle portate concesse ubicato a quota 219,20 m.s.l.m.

    Il manufatto è pianta trapezia con dimensioni pari a 3,30 m. di larghezza interna e 10,00 di lunghezza con un’ altezza interna in corrispondenza dello sfioratore di 1,70 m., dotata di paratoia di scarico e svuotamento di fondo e di una valvola di protezione all’imbocco della condotta forzata che consentirà in caso di manutenzione di interrompere l’afflusso nella condotta forzata, restituendo l’acqua presente all’interno della camera nel torrente tramite la paratoia di scarico/dissabbiatrice.

    Dalla camera di carico partono le condotte forzate DN 800.

    Condotta forzata

    Il tracciato ed il profilo delle due condotte forzate seguono la linea di massima pendenza per giungere alla centrale, sono esistenti, in acciaio e posate fuori terra.

    Il diametro delle condotte è di 800 mm e sono in acciaio con un tracciato di circa 30,00 metri di sviluppo orizzontale e di 14,20 metri di dislivello massimo, comprensivo della differenza di quota tra la massima elevazione del pelo libero nello sfioratore in vasca di carico e l’asse della turbina.

    La centrale

    Esistente è un fabbricato a due Piani Fuori terra, con tetto a 4 falde, è realizzato in sponda Destra del Torrente GARGA, è privo del tetto e in pessime condizioni.

    Nel progetto proposto l’edificio che ospita la turbina e le apparecchiature per la trasformazione dell’energia (da idraulica in elettrica) è in cls. muratura,

    L’edificio è improntato alla massima semplicità formale dichiarando la funzione che deve assolvere, ossia ospitare al suo interno le macchine, le apparecchiature per la trasformazione dell’energia ed un paranco di servizio; deve costituire una valida barriera al propagarsi dei rumori generati dalle macchine idrauliche, elettriche ed oleodinamiche.

    Scarico

    Sarà a pelo libero e reimmetterà le acque nell’alveo del Torrente GARGA.

    Avrà una sezione rettangolare di 1,50 x 2,00 m, una lunghezza di circa 160,00 m e una pendenza costante pari a 0,50 % che consentirà di restituire la totalità dell’acqua in condizioni di moto sufficientemente laminare.

    Fase di progettazione
    • studi e analisi della fattibilità tecnico-economica dell’intervento;
    • progettazione definitiva e esecutiva;
    • studi idraulici;
    • attività topografiche di rilievo e restituzione;
    • indagini ambientali;
    • progettazione impianti;
    • redazione piani di sicurezza;
    • redazione di capitolati tecnici e specifici d’appalto;
    • computazione e determinazione dei costi delle opere;
    Posizione impianto

     

    Opera di presa

     

    Edificio di centrale


    PIANTA OPERA DI PRESA

    PIANTA COPERTURA EDIFICIO DI CENTRALE

    PIANTA PIANO TURBINE EDIFICIO DI CENTRALE

    SEZIONI EDIFICIO DI CENTRALE

    PROSPETTI EDIFICIO DI CENTRALE

     

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