• Impianto idroelettrico in Lombriasco

    • Committente: Ghigo
    • Nome impianto: Centrale Lombriasco
    • Anno: 2011
    • Comune: Lombriasco (TO)
    •  Tipologia impianto: ad acqua fluente
    • Corso d'acqua: Torrente Maira
    • Tipologia opera di presa: briglia in materiale sciolto
    • Quota presa: 234,56 mt. slm.
    • Quota sfioratore: 235,66 mt. slm.
    • Quota restituzione: 232,48  mt. slm.
    • Salto: 3,18 mt.
    • Lunghezza condotta: 130 mt.
    • Dimensioni condotta: scatolare 2,00 x 3,00
    • Portata media derivata: 7354 lt/sec.
    • Potenza installata: 374,12 kW
    • Producibilità media annua stimata: 1.504.722 kWh/anno
    • Tipologia turbine: viti di archimede

    L’impianto sfrutta un salto esistente, realizzando la centrale a valle della briglia esistente.

    Data la caratteristica di basso salto dell’impianto, si è scelta una tipologia di macchina idroelettrica meno invasiva dal punto di vista di opere civili.

    La Coclea o vite di Archimede, viene azionata dalle spinta dell’acqua che scendendo da monte a valle spinge sulle pareti della vite causando la rotazione dell’albero, che tramite il moltiplicatore trasmette al generatore l’energia meccanica che si trasforma in energia elettrica.

    In particolare, si è prevista la realizzazione di quanto segue:

    Opera di presa

    È ubicata in Comune di Lombriasco e sottenderà un bacino imbrifero di circa 1202,60 Kmq.

    Nell’opera di presa dovranno essere inserite, opportunamente dimensionate, oltre alla paratoie di captazione:

    - le bocche di derivazione;

    - lo sfioratore limitatore delle portate concesse.

    Saranno inoltre, poste in ingresso alle bocche di derivazione, delle griglie paratronchi che impediranno il transito del materiale trasportato del torrente all’interno del bacino di accumulo.

    Bacino di accumulo

    Il bacino di accumulo sarà realizzato in sponda sinistra al Torrente Maira, con pareti in C.A. alte circa 3,50 m e fondo anch’esso in C.A. rivestito con massi naturali.

    Sarà dotato di soglia di derivazione opportunamente dimensionata per far transitare la portata concessa (quota 234,56 mslm), di sfioratore limitatore delle portate in ingresso (235,66 mslm) e di una paratoia di scarico, per scaricare in fase di manutenzione, sia l’acqua che il materiale depositatosi sul fondo.

    Condotta di carico

    La condotta è costituita da scatolari rettangolari di dimensioni interne pari a m 2,00 x 3.00 completamente interrati.

    Nello specifico, si prevede di affiancare n. 3 scatolari capaci di far transitare nel complesso la portata massima derivabile fino ai gruppi di produzione.

    Il tracciato è di circa 130 metri di sviluppo orizzontale e di 3,18 metri di dislivello massimo, comprensivo della differenza di quota tra la massima elevazione del pelo libero nello sfioratore nel bacino di accumulo, e lo scarico finale di restituzione in alveo.

    Gruppi di produzione

    Si prevede di installare numero due turbine a Coclea (Vite di Archimede) all’interno di un manufatto posto in sponda sinistra al Torrente Maira.

    Scarico

    Sarà a pelo libero e reimmetterà le acque nell’alveo del Torrente Maira, il tracciato è di circa 10 metri.

    Fase di progettazione
    • studi e analisi della fattibilità tecnico-economica dell’intervento;
    • progettazione definitiva e esecutiva;
    • studi idraulici;
    • attività topografiche di rilievo e restituzione;
    • indagini ambientali;
    • progettazione impianti;
    • redazione piani di sicurezza;
    • redazione di capitolati tecnici e specifici d’appalto;
    • computazione e determinazione dei costi delle opere;
    Posizione impianto

     

    Zona di ubicazione dell’impianto progettato


    Pianta dell’opera

    Sezioni

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